La fotografa Anne Dayot ha realizzato un lavoro straordinario sulla sabbia ed in particolare sulle variazioni fisiche e formali innescate dal passaggio delle maree. Le sue foto, scattate raramente a più di un metro dal suolo, rappresentano le tracce lasciate sulla sabbia dal mare, i ciottoli o le alghe. L´artista agisce nel pieno rispetto della natura rappresentata, non intervenendo mai sulle tracce che immortala sulla spiaggia.
Una volta terminato il lavoro « sul terreno », le foto vengono stampate su carta per acquarello. Proprio l´uso di questo tipo di carta tende ad assimilare le foto iniziali a dei veri e propri disegni : le istantanee originarie si trasformano così, quasi per magia, in quadri poetici abitati da forme strane e armoniose.

« Da due anni, vado quotidianamente sulle spiagge di sabbia sottile e chiara vicino a dove abito, in Bretagna a Trévou-Tréguignec, con la mia macchina fotografica e fotografo tutto ciò che attira il mio sguardo. In particolare mi piace andare sulla spiaggia di Royau e su quella di Port-Blanc. Talvolta mi capita, tornando a casa, di scoprire sul computer dei dettagli che mi erano sfuggiti ad occhio nudo. Si trovano spesso delle tracce straordinarie : la sabbia non è mai identica, il mare e il vento la plasmano e la trama può variare molto. Non intervengo mai sulla sabbia e non opero nessun tipo di ritocco. Mi capita solo talvolta di dover rettificare la luminosità poichè la carta per acquarello che uso tende ad attenuare i contrasti. La stampa è effettuata su carta per acquarello 100% cotone, con inchiostri pigmentari. »