MANOLIS CHAROS

Manolis Charos (Haros) è considerato uno dei più importanti artisti greci contemporanei. Le sue opere fanno parte di grandi collezioni e si trovano in vari musei.
Numerose tele sono passate in case d ´asta a Londra (Bonham ´s, Sotheby ´s).
1960 Manolis Charos nasce a Kythira (Grecia).
1978 Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts e Ecole Nationale Supérieure a Parigi.
1984 Premio "Prix des Fondations" presso l ´Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts a Parigi (litografia). Lo stato francese acquista alcune sue opere.
1991 Soggiorno in USA. Absolut Vodka utilizza le pitture dell ´artista per la sua campagna pubblicitaria.
1994 Rappresenta la Grecia all ´International Art Festival a Cagne sur Mer (Francia).
1996 Una serie di suoi disegni sono esposti alla mostra "Lumière '96" a Parigi e ad "Ambiente ´96" a Francoforte.
Progetta la campagna per il "Greek National Book Center".
1998 Gli viene conferito dall'Accademia di Atene il primo premio riservato ad artisti di meno di quarant ´anni.
1999 La Princeton University espone i suoi disegni realizzati per il libro "Odes" del poeta greco Kalvos
. 2000/01 Lavora per la Priceton University (U.S.A.).

MOSTRE

1984 "Biennale de l'Estampe" a Mulhouse (Francia).
1985 "Vetrina della Biennale" a Torino.
1986 "Seconda Biennale per giovani artisti di paesi del Mediterraneo" a Thessaloniki (Grecia).
1987 "Terza Biennale per giovani artisti di paesi del Mediterraneo a Barcellona (Spagna).
"Cinque artisti greci", Comunità Europea, Brussels (Belgio).
1989 "Cinque artisti greci", Strasbourg (Francia).
SAGA (FIAC Edition), Galerie La Lithographie, Parigi.
Galerie France T., Parigi.
1990 "Metehmio", mostra alla Galleria Municipale di Atene.
1991 House of Cyprus, Atene.
1992 International Competition of the Monte Carlo (Monaco) Art Museum.
"Spiral I", "12 artisti greci", Circule de Bellas Artes, Madrid.
1994 "To Thendro", Galleria municipale di Nicosia (Cipro).
The Pierides Foundation, Glyfada.
"Du bleu...", Galerie Fr. Bordas, Parigi.
SAGA (FIAC Edition), Galerie Fr. Bordas, Parigi. 1995 "Art Athina 3", Nees Morfes Gallery, Atene.
New York Art Fair, New York.
"The Absolut Collection", Parigi.
1996 SAGA (FIAC Edition), Galerie Fr. Bordas, Parigi.
"Rip Arte '96", Roma.
Salon Montrouge, Parigi.
1997 Nees Morfes Gallery, Atene.
Lola Nikolaou Gallery, Thessaloniki.
Wigmore Fine Arts, Londra.
1998 "The Absolut Collection", Londra.
"Contemporary Greek Artists", Tower Vianden (Lussemburgo) / Museum Falun (Svezia).
2005 Absolueamerikana Gallery, St Augustine (Florida).
2007 National Arts Club, New York.
Belgravia Gallery, Londra.
2008 Tsihritzis Foundation, Atene.
2009 Museo nazionale d'arte contemporanea, Rodi.



 Cithère

Secondo il mito, dalle acque dell´isola di Kithira (Cythère, in francese) nacque Afrodite, dea dell´amore.
L´isola favolosa, musa di tanti poeti dell´antichità o appartenenti ad un passato più recente (menzioniamo tra i tanti Charles Baudelaire o Paul Verlaine) ispirò a più riprese anche il grande pittore Watteau. In una delle sue tele intitolate Il pellegrinaggio all´isola di Cythère, questo luogo idilliaco si erge a spazio ameno, votato ai piaceri della seduzione. Lasciare l´isola verrebbe così a simboleggiare l´abbandono dei piaceri della seduzione ed il passaggio ad una forma più prosaica di amore fisico. Un salto dal sogno alla realtà.
Manolis Charos è nato a Kithira da una famiglia che appartiene da secoli all´isola di Afrodite. Il suo rapporto con la terra natia, che è tanto sua quanto dei suoi avi, è esclusivo e simbiotico.
Le sue tele, così voluttuosamente ancorate alla sua isola di predilezione, esprimono una seduzione sognante che esplode in colori psichedelici e che giosce di questo spazio che si impone sfavillante e gioca ironicamente con i limiti imposti.
Nelle opere di Manolis Charos, la superficie della tela, come la superficie dell´isola, superano le frontiere imposte, ideando un linguaggio altro che neutralizza i confini classici. Così l´associazione di una serie di tele può andare a creare una figura gigante, la cui esistenza è assicurata proprio dalla negazione dei singoli confini, mentre i limiti spaziali di Cythère si inabissano in una dimensione ancestrale che prescinde da ogni misurazione fisica. Perchè malgrado l´evidente mancanza di prospettiva e lo sviluppo aplat di paesaggi e oggetti, le tele di Manolis Charos racchiudono una profondità vertiginosa risolutoria di confini troppo angusti.
La forza dell´artista sta proprio nel suo ostinarsi a esprimere attraverso una visione falsamente di superficie, non priva di ironia, una profondità che rimanda a elementi e dinamiche ataviche, che si ricollegano all´origine delle cose. Così i colori sgargianti, la divertita naïveté, esplodono senza complessi, supportati da una forza originaria che dà loro spessore e che contribuisce a rendere ogni opera un riflesso del palpito vitale che da sempre muove tutto.
Manolis Charos fissa gli elementi primordiali con sguardo leggero e faceto, mimetizzandoli sotto un velo sottile di onirismo. Non possiamo che sentirci onorati dalla presenza di un artista così raro e fedele alla sua terra, in occasione della sua personale allestita a Bologna presso Studio d´arte Interno 11.

Maria Cristina Ruggieri